Tempo fa, alle donne in gravidanza, si consigliava di strofinare i capezzoli con un asciugamano o un guanto di crine per preparare il seno all’allattamento. Si credeva che, in questo modo, i capezzoli potessero essere irrobustiti per renderli meno vulnerabili a ragadi e fastidi durante la suzione.


Ora, l’Oms (organizzazione mondiale della sanità) ci informa che il seno NON necessita di nessuna preparazione perché la natura sa già trasformare e adattare il corpo a questa richiesta.

Del resto, se durante la gravidanza, si va a sollecitare il seno, si potrebbe dare il via alle contrazioni uterine.

Quindi, in che modo si prevengono le ragadi? 

Le ragadi si prevengono attraverso un corretto attaccamento del bambino. Soprattutto durante i giorni di ricovero, è importante farsi aiutare da ostetriche e medici per trovare il giusto contatto seno-bimbo che prevede che il bambino prenda tutta l’areola e non solo il capezzolo.

Dopo la poppata, sarà possibile lavare il seno con semplice acqua o sapone neutro ma prima di farlo, per proteggere il seno, si consiglia di spremere una goccia di latte sul seno stesso lasciando asciugare all’aria. L’effetto idratante e cicatrizzante del latte materno, aiuterà la mamma ad affrontare  ragadi e fastidi dell’allattamento.

Paracapezzoli in argento, pomate di lanolina e olio di mandorle, li ho sperimentati personalmente e ne ho trovato giovamento ma ogni caso è a se e un consulente dell’allattamento saprà aiutare a trovare la gusta dimensione.

E voi, avete preparato il seno durante la gravidanza? Avete sofferto di ragadi in allattamento?