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Museo d’arte siamese a Cagliari, se hai dei bimbi non puoi perderlo

C’è un posto, a Cagliari, che profuma di oriente. 

Situato all’interno della Cittadella dei Musei, nel quartiere di Castello, si trova infatti il museo d’arte siamese intitolato a “Stefano Cardu”, viaggiatore e collezionista che donò alla città, innumerevoli oggetti raccolti durante i suoi anni trascorsi in Siam (l’attuale Thailandia),Cina,Giappone e India.
Dipinti, sculture,porcellane e manoscritti impreziosiscono una bella e luminosa sala rettangolare che incanta adulti e bambini evocando posti lontani ma così sorprendentemente vicini a noi e alla nostra società.

Infatti, mentre ci si sofferma davanti a lance,pugnali e armi, è facile per i bambini, associare gli oggetti a luoghi vissuti dal panda Po che imparando il kung-fu divenne poi il Guerriero Dragone. 

In un’atmosfera magica e curiosa, è interessante scoprire a cosa erano destinati oggetti particolari e osservare quanto i bambini sappiano rapportarsi e costruire racconti davanti all’arte.
Immaginazione, apprendimento e curiosità caratterizzano il tempo che i bambini dedicano alla mostra, in un contesto che andrebbe vissuto per educarli allo spirito critico che l’arte offre.

Ogni primavera per noi è tappa sicura, anche se il museo è permanente e quindi può essere visitato durante tutto l’anno.

I biglietti si acquistano direttamente nella sala del museo. I bambini entro i 6 anni non pagano, dai 6 anni in poi pagano 1 euro mentre il prezzo per gli adulti è di 2 euro. 

Che dire, per un piccolo viaggio in Oriente, ne vale la pena, no?

Il Villaggio di Babbo Natale a San Sperate

E’ da un paio di anni che a San Sperate, paese di  9.000 abitanti in provincia di Cagliari, si anima di una magia natalizia unica per bambini e adulti.

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Noi, lo scorso anno, ci siamo stati per la prima volta e non vediamo l’ora che si riproponga.

Infatti, l’8 dicembre e il  10, 11, 17, 18 dalle 10:00 alle  12:30 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00, sarà possibile conoscere Babbo Natale e gli elfi nella cornice del Museo del Crudo di via Roma 15.

Lo scorso anno abbiamo fatto un po’ di fila ma l’attesa è stata ripagata dall’emozione che abbiamo vissuto appena entrati nel cortile. Un grandissimo pupazzo di neve accoglieva i visitatori  nel cortile in cui era presente anche la slitta con le  renne e  i bambini potevano sedersi e farsi fotografare dai genitori in preda ad un’euforia contagiosa.

Sullo stesso livello, oggetti artigianali in vendita e  il libro zeppo di firme dei visitatori facevano da contorno a questa magica atmosfera che si è scatenata nel momento in cui  è caduta la neve. Ehi! Tutti con il naso all’insù per questo spettacolo a cui noi non siamo tanto abituati e che ci ha sorpresi tra urla concitate e  ricordi malinconici di qualche nevicata fa.

 

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Bellissimo l’incontro con Babbo Natale e gli elfi che attendevano grandi e piccini per fare le foto e scambiarsi gli auguri accanto ad un camino accesso (mica vero eh!) prima di immergersi nella stanza attigua in cui due elfi ci invitavano a compilare e imbucare la letterina con la richiesta dei doni.

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Al termine del percorso, spremute, biscotti e acquisti handmade completavano questa magica serata che siamo pronti a rivivere! Verrete anche voi?

 

Come scegliere il sesso del vostro bimbo

C’è una fase nella vita di una donna che improvvisamente scatena una voglia incredibile di maternità. La vita, così com’è, non basta più.


In strada ci incantiamo ad osservare le carrozzine, le vetrine di pagliaccetti e calzine illuminano i nostri occhi e davanti a noi le donne col pancione si sono quadruplicate. Ma non dicevano che non si facevano più figli?
La caccia alla cicogna può iniziare e visto che ci siamo, perché non scegliere il sesso del bebè?

Come fare? Semplicissimo! Consultando il calendario che 700 anni fa ci lasciarono i nostri cugini cinesi e portato alla ribalta da alcuni anni perché parrebbe attendibile al 93% circa. 


Basta incrociare l’età della mamma con il mese di concepimento e il risultato sarà sotto i nostri occhi.
Da qui in poi dovrete coinvolgere il partner nel periodo corrispondente al vostro desiderio di rosa o celeste e poi via! Tutto ciò che dovrete fare da qui in poi lo sapete già!

Se invece, aspettate un bimbo e non conoscete ancora il sesso, ecco che questa tabella anticiperà tutte le ecografie del vostro medico svelandovi il risultato.

Oppure, è utile anche se un bimbo lo avete già e avete la curiosità di verificare se i cinesi sono dei gran bugiardi o no. 
Non ci credete? Constatate! 

Nel mio caso ci ha azzeccato due volte su 2, per la terza il Mammo dice che ci fidiamo a prescindere…resterò con Drago, Ercolino e il dubbio del 2 senza 3!
E voi, utilizzerete questa tabella? Fatemi sapere qui sotto! 

Via il pannolino

Il tanto temuto Spannolinamento
Prima di iniziare ad eliminare il panno gli ho spiegato cosa sarebbe successo(in realtà non lo sapevo neanche io) enfatizzando il fatto che stesse crescendo etc.

Gli ho detto che lo avrei portato a scegliere mutandine dei suoi cartoni preferiti e lui ha vissuto l’acquisto come se gli stessi regalando un giocattolo 

Poi non essendo certa di cosa gli sarebbe andato meglio, ho preso sia riduttore che vasino anche questi scegliendoli assieme a lui.

Ho scelto di eliminarlo inizialmente solo di giorno e ho iniziato così;

Il primo giorno(l’ho preparato dalla notte prima) gli ho detto che non avrebbe avuto il panno e di dirmi quando gli sarebbe venuta voglia di fare pipì e cacca (prima dello spannolinamento tendenzialmente mi avvisava sempre dopo averla fatta). Una pipì in terra, pavimento e pupino bagnato, avevo letto di non colpevolizzarli ma comunque di lasciarli bagnati per poco in modo da fargli percepire addosso il disagio del bagnato. Così ho fatto.

Discorso” ma se usciamo, gli metto il panno?” No no e ancora no! Sarebbe confusionario x loro! Ho il panno, ora si, ora no boh non lo so e finiscono per farla addosso!

I primi giorni uscite strategiche, case di amici nonni e parenti, parchi, mare ma non centri commerciali in cui sarebbe di più difficile gestione la raccolta della pipì da terra.

Discorso ricompensa! Si!!! Gratifichiamoli!!!io davo una macchinina al giorno x invogliarlo e premiarlo e ho coinvolto anche i nonni in questo momento.

Diciamo che è stato molto più semplice di quello che tante mamme mi avevano prospettato…speriamo vada così anche per il mio secondo boys