Mese: febbraio 2017

La nostra merenda

 Ore 7: tutti in piedi. O quasi. Ci sono 2 mostrini spaparanzati sul divano che si contendono il Telecomando. Uno vorrebbe vedere “Spiderman” e l’altro “Henry Danger”. 

Poi ci sono io che preparo la colazione, apro Facebook, mi faccio la doccia, leggo un whatsapp, preparo Ercolino, ricevo una mail, vesto Michy, mollo il cellulare, poi lo riprendo e voliamo in macchina a scuola perché è già tardi. 

Iniziano così le nostre giornate, tra una perdita di tempo e un lamento che è troppo tardi. Non c’è tregua tra Facebook, casa, Facebook, lavoro, Facebook e spesa. Però, fare la spesa, da quando sono mamma, è diventato un momento in cui mi mi rilasso e rallento un po.

Al supermercato, nel nostro carrello, non può mancare la merenda pratica e sana, una merenda che soddisfi me, da un punto di vista salutare, e i bambini come sapore. 

Con l’ABC della merenda di Parmareggio, disponibile in 4 diverse combinazioni, soddisfo tutti i nostri bisogni perché è completa ed equilibrata ( ha il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi) ma anche gustosa e nutriente. La confezione, offre uno snack Parmareggio, un frullato 100% frutta, i grissini o la frutta secca. 


Perfetta come merenda per scuola, prima o dopo lo sport, a casa dai nonni, in giro se tardiamo un po i pasti, ci consente di evitare le cioccolato e merende con troppi grassi e zuccheri.

Ho visto poi che, il sito di Parmareggio,  ha una parte dedicata ai bambini, con giochi, fumetti, suonerie e altre attività, tra cui la possibilità di scaricare giochi da tavolo. Ci sono anche promozioni e un concorso in cui i bambini possono diventare cantanti rap del l’ABC della merenda.

Insomma, questa merenda ci ha conquistati per gusto ed equilibrio ma anche per quel topolino testimonial che è un sacco grazioso!

Buzzoole

Natùa, cosmetici naturali della Sardegna 

Prova  a pensare ad una stanza illuminata da  candele profumate, la musica orientale in sottofondo e un lettino caldo in cui sei distesa  mentre ricevi un delicato messaggio rilassante. La fragranza dell’olio all’arancia si sprigiona nell’aria rendendola frizzantina. La sua consistenza idratante e non appiccicosa idrata la tua pelle rendendola morbida e profumata.

Adori anche tu i massaggi? Due settimane fa, ho ritagliato un po di tempo per me e ho prenotato un trattamento corpo che rimandavo da non so quanto. Il massaggio è un po come una vacanza, vorresti portar con te, nella tua quotidianità, quei profumi e quelle sensazioni provate. Quell’olio all’arancia doveva essere mio! Venire a sapere che era prodotto in Sardegna mi ha spinta a contattare l’azienda per saperne di più e sono stata  felicissima di ricevere dei prodotti da provare.


L’azienda, si chiama Natùa e produce cosmetici naturali a base di olio extravergine d’oliva arricchiti da aromi tipici del Mediterraneo come rosmarino, lavanda, eucalipto, geranio e arancia. Tutti i loro 6 prodotti sono senza profumi, coloranti, conservanti sintetici e senza tensioattivi.

Inoltre sono tutti:

  • Fatti a mano
  • Non testati su animali 
  • senza derivati del petrolio
  • creati con formulazioni biodegradabili prive di EDTA

Il primo prodotto (dopo l’olio si intende) è stato lo Shampoo.



SHAMPOO LUCE NATURALE:

Testato sui miei capelli ma anche su quelli dei bambini. Risultato? Capelli lucenti, vivi e morbidi per tutti. Su di me questo shampoo enfatizza il colore naturale che ho alla base ma anche quello della lunghezza ( in cui ho lo shatush). Personalmente, mi accorgo che uno shampoo è di qualità se riesco a lavarli con un solo lavaggio e così è stato. Con prodotti più commerciali, se dopo il primo lavaggio non sento i capelli perfettamente puliti, ne faccio un secondo. I bambini invece, che temono il lacrimare degli occhi, si sono accorti da subito che era un prodotto diverso e che non faceva tanta schiuma (una delle caratteristiche che dovrebbero avere tanti prodotti per la cura del corpo). Lo shampoo è  arricchito  di olio essenziale alla lavanda e rosmarino e contiene pantenolo e inulina per idratare, lenire, districare e rendere setosi i capelli.
Una pillola: dopo aver lavato i capell, spruzzateli nella loro lunghezza con acqua fresca per renderli ancora più lucenti. Luminosità garantita.

Della stessa linea, fa parte anche il bagnodoccia alla fragranza di arancia per iniziare la giornata con un tocco di vitalità. 

 

CREMA VISO:

La crema fluida viso 24 ore, è secondo me, il prodotto migliore di tutta la linea. Lo stendo la mattina prima di portare i bimbi a scuola e apprezzo il fatto che si assorba istantaneamente rendendo la pelle idratata, elastica e morbida. Ottima anche come base per il trucco nonché per la sua fragranza frizzantina all’arancia che da uno sprint all’inizio giornata. Pillola: L’ho provata anche sul sederino arrossato dei bimbi e funziona pure li! Non so se l’azienda sia a conoscenza di questa caratteristica!

BALSAMO LABBRA

Natùa, ci offre un balsamo labbra senza paraffina, adatto anche
a chi come me soffre di herpes labiale e deve prestare attenzione a tutti gli ingredienti dei prodotti per le labbra. Oltre alla naturale composizione ne ho apprezzato il risultato. Labbra morbide, piene e ben idratate. Profumazione all’arancia. Pillola veloce: prima di stendere il balsamo labbra, levigale con uno spazzolino da denti con setole morbide. Eliminerai le fastidiose pellicine e renderai le labbra  più carnose.



SAPONE BAGNO:

Il sapone bagno Natùa, può essere utilizzato su tutto il corpo compresi i capelli ma la sua riuscita maggiore l’ha avuta sulla barba di mio marito rendendola in un solo gesto pulita, nutrita e profumata grazie alla fragranza dell’olio essenziale di eucalipto.

 

Visitate il sito dell’azienda per saperne di più:

http://www.natua.it

A chiunque interessi   vedere dal vivo i prodotti, consiglio di farsi una passeggiata perché ne vale la pena e  può trovarli cliccando qui

Chi invece non si trova in Sardegna può ordinarli online su:

http://saponetico.com/it/

http://www.almasardinia.it/

Conoscevi già questa linea di prodotti? 

DISCLAIMER: Questo non è un post sponsorizzato. I prodotti di cui  ho parlato,mi sono stati forniti gratuitamente dall’azienda. Tutte le considerazioni espresse, sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza di utilizzo.







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Bambini malati nel weekend? Vogliamo il pediatra 24h su 24

Ehi bambini, che bello! Finalmente è Venerdì e domani andiamo a fare una gita tutti assieme! Dove andiamo? Al mare, al lago, in montagna?

Quasi quasi sento in lontananza Heidi che fa ” Le caprette ti fanno ciao” , ma ciao proprio!!!


Perché manco ho finito di annunciarlo che uno di loro  fa “mamma, mi fa male la gola quando ingoisco!” “INGOISCO? Si dice ingoio, quante volte te lo avrò detto che si dice I N G O I O! Vieni, vieni qui, prendiamo l’iphone e illuminiamo questa gola, ehi, ma tu scotti?!”

La persona di sesso maschile (che poi sarebbe il padre) sgrana gli occhi e coglie il lato positivo ” il calcio su Sky, sarà fantastico questo weekend”, cioè, non che lo dica ma forse, lo pensa.

Paracetamolo, spray nasali e aerosol si mettono in fila indiana e marciano rendendosi disponibili sino al lunedì, quando il pediatra svelerà quale batterico mostro si è impossessato del mio sabato e domenica…ehm, intendevo dire del bambino.

Così, tra uno starnuto e un vomito, la febbre è sempre più alta e il cruccio arriva puntuale ” Guardia Medica o pronto soccorso?”

” Ma no, risponde il tifoso, magari andiamo lì e si becca mille altre malattie, teniamolo qui al calduccio”.

E allora, ecco che la petizione creata da Giovanna Romeo, trova un consenso di oltre 14mila persone che richiedono l’assistenza pediatrica 24 ore su 24. Tra queste c’è pure la mia firma. In pratica, si tratterebbe, di avere a disposizione un pediatra nella sede della guardia medica, dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 e dal sabato mattina al lunedì con festivi e prefestivi inclusi.

La petizione, rivolta al Presidente della Repubblica, del Consiglio e al Ministro della Salute,  spiega che lo Stato, in termini di costi, andrebbe pure a risparmiare in quanto si ridurrebbero gli interventi del 118 e gli accessi ospedalieri.

La serenità di godere di una visita accurata e mirata a sconfiggere tutti i mostri anti-weekend sicuramente rasserena e fa sperare nella gita del prossimo fine settimana. Si sa, per noi mamme, la speranza è ultima a morire!

Questo è il link per accedere alla petizione perciò se sei inguaiata pure tu, clicca forte su FIRMA QUESTA PETIZIONE e condividi con le mamme sfigatelle che conosci.

Buon weekend! 
 

Museo d’arte siamese a Cagliari, se hai dei bimbi non puoi perderlo

C’è un posto, a Cagliari, che profuma di oriente. 

Situato all’interno della Cittadella dei Musei, nel quartiere di Castello, si trova infatti il museo d’arte siamese intitolato a “Stefano Cardu”, viaggiatore e collezionista che donò alla città, innumerevoli oggetti raccolti durante i suoi anni trascorsi in Siam (l’attuale Thailandia),Cina,Giappone e India.
Dipinti, sculture,porcellane e manoscritti impreziosiscono una bella e luminosa sala rettangolare che incanta adulti e bambini evocando posti lontani ma così sorprendentemente vicini a noi e alla nostra società.

Infatti, mentre ci si sofferma davanti a lance,pugnali e armi, è facile per i bambini, associare gli oggetti a luoghi vissuti dal panda Po che imparando il kung-fu divenne poi il Guerriero Dragone. 

In un’atmosfera magica e curiosa, è interessante scoprire a cosa erano destinati oggetti particolari e osservare quanto i bambini sappiano rapportarsi e costruire racconti davanti all’arte.
Immaginazione, apprendimento e curiosità caratterizzano il tempo che i bambini dedicano alla mostra, in un contesto che andrebbe vissuto per educarli allo spirito critico che l’arte offre.

Ogni primavera per noi è tappa sicura, anche se il museo è permanente e quindi può essere visitato durante tutto l’anno.

I biglietti si acquistano direttamente nella sala del museo. I bambini entro i 6 anni non pagano, dai 6 anni in poi pagano 1 euro mentre il prezzo per gli adulti è di 2 euro. 

Che dire, per un piccolo viaggio in Oriente, ne vale la pena, no?

Come NON preparare il seno per l’allattamento

Tempo fa, alle donne in gravidanza, si consigliava di strofinare i capezzoli con un asciugamano o un guanto di crine per preparare il seno all’allattamento. Si credeva che, in questo modo, i capezzoli potessero essere irrobustiti per renderli meno vulnerabili a ragadi e fastidi durante la suzione.


Ora, l’Oms (organizzazione mondiale della sanità) ci informa che il seno NON necessita di nessuna preparazione perché la natura sa già trasformare e adattare il corpo a questa richiesta.

Del resto, se durante la gravidanza, si va a sollecitare il seno, si potrebbe dare il via alle contrazioni uterine.

Quindi, in che modo si prevengono le ragadi? 

Le ragadi si prevengono attraverso un corretto attaccamento del bambino. Soprattutto durante i giorni di ricovero, è importante farsi aiutare da ostetriche e medici per trovare il giusto contatto seno-bimbo che prevede che il bambino prenda tutta l’areola e non solo il capezzolo.

Dopo la poppata, sarà possibile lavare il seno con semplice acqua o sapone neutro ma prima di farlo, per proteggere il seno, si consiglia di spremere una goccia di latte sul seno stesso lasciando asciugare all’aria. L’effetto idratante e cicatrizzante del latte materno, aiuterà la mamma ad affrontare  ragadi e fastidi dell’allattamento.

Paracapezzoli in argento, pomate di lanolina e olio di mandorle, li ho sperimentati personalmente e ne ho trovato giovamento ma ogni caso è a se e un consulente dell’allattamento saprà aiutare a trovare la gusta dimensione.

E voi, avete preparato il seno durante la gravidanza? Avete sofferto di ragadi in allattamento?