Quanto ci troviamo fragili davanti alla maternità. Quanto vulnerabili nel percorso di vita che vivremo. Eppure,ogni figlio, aspetta la mamma che verrà,trovandola unica e insostituibile nella sua bellezza. E allora, se potesse parlare, le direbbe così:

La mamma che aspettavo sei proprio tu.

Con la tua voce che mi racconta cose che vivremo noi, con le tue mani che mi accarezzano e che mi accoglieranno quando arriverò.

La mamma che aspettavo sei proprio tu, che metti me davanti a tutto e la tua felicità sono io.

La mamma che aspettavo sei proprio tu, che leggi libri su questi 9 mesi e che il tuo istinto sa molto di più.

Sei proprio tu, con le contraddizioni e le insicurezze, con le paure e le speranze e l’unica certezza di volermi con te.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando il seno non basterà più e il biberon sarà tra noi. E quando starò nel lettone e la culla ci guarderà.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando ti giudicheranno e sembrerà che i tuoi siano solo errori ma andrai avanti stringendomi di più.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando farò i primi passi e la tua mano mi condurrà ovunque io andrò.

E quando a scuola dovrai lasciarmi e tratterrai il pianto, anche lì sarai la mamma che aspettavo.

Sarai la mamma che aspettavo in ogni giorno della mia vita, non potevo chiedere di più.

La mamma che aspettavo sarai tu, accoglimi con il cuore, sto arrivando da te.