Mese: ottobre 2016

Mirabilandia ad Ottobre tra magia ed emozioni

Ho sempre adorato tutto ciò che riguarda il mondo di Halloween. Da piccola leggevo storie di fantasmi, streghe e pozioni, da grande sono passata ai libri di Stephen King  e ai film di Freddy Krueger. 
Ora che il tempo da dedicare ai miei interessi lo devo centellinare, mi gestisco con il myskyhd tutte le serie di The Walking dead e American horror story.

Ma in questo amore sfrenato per le scene da cardiopalma, una cosa non l’avevo ancora vissuta: Mirabilandia ad Halloween.


Si perché tutti i weekend di Ottobre, Mirabilandia da “vita” a morti viventi, mostriciattoli, streghe, zucche, scheletri, gatti e alberi parlanti in una magia che si sprigionerà davanti agli occhi degli adulti ma soprattutto davanti allo stupore emozionato dei bambini.

 

E così,  Drago ed Ercolino si sono tuffati in questa dimensione in cui un po si ride e un po si ha  paura ma che rimarrà sicuramente nei loro ricordi grazie a:

  • La TANA DELLE ZUCCHE, percorso in cui ogni  bimbo aiuterà una famiglia di spaventapasseri a risolvere dei piccoli problemi  tra pentole giganti  e pozioni segrete. Ognuno verrà coinvolto sino ad arrivare all’uscita che verrà premiata a suon di caramelle.
  • SMEMORELLA E LEO, streghetta che accoglierà i bimbi  tra libri magici, fiori mostruosi sino ad arrivare al letto magico del  birichino gatto Leo. Anche qui occorrerà aiutare la strega Smemorella a risolvere dei piccoli enigmi in cambio di tante caramelle.
  • LE STREGHE DEL BOSCO INCANTATO che accoglieranno i bambini in un bosco incantato e in un camposanto infestato dai fantasmi, sapranno trovare l’uscita?

Un parco veramente grande, che ci ha conquistati da appena entrati con la Casa Matta, una buffissima casa volante che ci ha portati in alto volteggiando a destra e sinistra, su e giù in un crescendo di risate.

Poi soprattutto per Ercolino, siamo saliti a bordo del Santa Fè Express, trenino magico che ci ha mostrato luoghi incantati, abitati da tanti animali, funghetti e piante sorridenti.


 

Dopo una piccola merendina di metà mattina, ci siamo un po’ divisi, io ed Ercolino ci siamo dedicati a fotografare tutte le meraviglie mentre Mammo e Drago sfidavano altezze e velocità dedicate ai bimbi dai 3 anni in su, infatti, ad ogni ingresso di  gioco si trova un cartello con indicata età e altezza consentite per quel tipo di divertimento ed alcune non posso essere fatte dai bimbi al di sotto dei 3 anni.


 

E tra scheletri, cimiteri e musiche horror la giornata è trascorsa con emozione e voglia di ritornare presto, magari in estate ma anche per il prossimo halloween non sarebbe male!


 

 

 

 

 

 

La mamma che aspettavo 


Quanto ci troviamo fragili davanti alla maternità. Quanto vulnerabili nel percorso di vita che vivremo. Eppure,ogni figlio, aspetta la mamma che verrà,trovandola unica e insostituibile nella sua bellezza. E allora, se potesse parlare, le direbbe così:

La mamma che aspettavo sei proprio tu.

Con la tua voce che mi racconta cose che vivremo noi, con le tue mani che mi accarezzano e che mi accoglieranno quando arriverò.

La mamma che aspettavo sei proprio tu, che metti me davanti a tutto e la tua felicità sono io.

La mamma che aspettavo sei proprio tu, che leggi libri su questi 9 mesi e che il tuo istinto sa molto di più.

Sei proprio tu, con le contraddizioni e le insicurezze, con le paure e le speranze e l’unica certezza di volermi con te.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando il seno non basterà più e il biberon sarà tra noi. E quando starò nel lettone e la culla ci guarderà.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando ti giudicheranno e sembrerà che i tuoi siano solo errori ma andrai avanti stringendomi di più.

La mamma che aspettavo sarai ancora tu quando farò i primi passi e la tua mano mi condurrà ovunque io andrò.

E quando a scuola dovrai lasciarmi e tratterrai il pianto, anche lì sarai la mamma che aspettavo.

Sarai la mamma che aspettavo in ogni giorno della mia vita, non potevo chiedere di più.

La mamma che aspettavo sarai tu, accoglimi con il cuore, sto arrivando da te.

Come scegliere il sesso del vostro bimbo

C’è una fase nella vita di una donna che improvvisamente scatena una voglia incredibile di maternità. La vita, così com’è, non basta più.


In strada ci incantiamo ad osservare le carrozzine, le vetrine di pagliaccetti e calzine illuminano i nostri occhi e davanti a noi le donne col pancione si sono quadruplicate. Ma non dicevano che non si facevano più figli?
La caccia alla cicogna può iniziare e visto che ci siamo, perché non scegliere il sesso del bebè?

Come fare? Semplicissimo! Consultando il calendario che 700 anni fa ci lasciarono i nostri cugini cinesi e portato alla ribalta da alcuni anni perché parrebbe attendibile al 93% circa. 


Basta incrociare l’età della mamma con il mese di concepimento e il risultato sarà sotto i nostri occhi.
Da qui in poi dovrete coinvolgere il partner nel periodo corrispondente al vostro desiderio di rosa o celeste e poi via! Tutto ciò che dovrete fare da qui in poi lo sapete già!

Se invece, aspettate un bimbo e non conoscete ancora il sesso, ecco che questa tabella anticiperà tutte le ecografie del vostro medico svelandovi il risultato.

Oppure, è utile anche se un bimbo lo avete già e avete la curiosità di verificare se i cinesi sono dei gran bugiardi o no. 
Non ci credete? Constatate! 

Nel mio caso ci ha azzeccato due volte su 2, per la terza il Mammo dice che ci fidiamo a prescindere…resterò con Drago, Ercolino e il dubbio del 2 senza 3!
E voi, utilizzerete questa tabella? Fatemi sapere qui sotto! 

Lo shiatsu in gravidanza e nel post partum

Lo shiatsu è un tipo di massaggio giapponese che basandosi sulla digitopressione mira a ripristinare le energie, combattere lo stress e enfatizza la risposta di guarigione alle malattie. 
Salvo diverse indicazioni del ginecologo, in gravidanza è possibile ricevere il massaggio shiatsu affidandosi però ad un professionista perché occorre prestare molta attenzione a non interessare i punti energetici collegati all’utero che se stimolati potrebbero scatenare le contrazioni. 

Eppure, proprio in gravidanza, questo tipo di massaggio, è un vero e proprio toccasana per contrastare il reflusso, sgonfiare gambe e piedi, combattere il mal di schiena e la sciatica.



Anche dopo si può trovare giovamento, la stanchezza del dopo parto oltre ad essere fisica è anche mentale, quindi é bene dedicarsi a se stesse per riprendere il proprio benessere che si ripercuoterà anche sul proprio bimbo.
Io, Ercolino, l’ho Avuto 22 mesi fa ma ad un massaggio shiatsu non rinuncio proprio, soprattutto quando a Cagliari si presentano eventi per poterne usufruire in un contesto di mega benessere come quello del B&b Il Carignano

Infatti, il 21 ottobre, a partire dalle 17, si potrà godere di un trattamento della durata di 20 minuti spendendo solamente 20 euro. Nel grazioso giardino, sarà offerto The o caffè de La bottega del caffè e la torta preparata da Dolci tentazioni d’autore.


Il Carignano, si trova a Pirri ed è una struttura che sposa comodità, raffinatezza e cura del cliente a 360 gradi. 

Tutte le camere del bed and breakfast sono dotate di aria condizionata, TV a schermo piatto, pavimenti in parquet e bagno privato con set di cortesia e asciugacapelli. 
Non vedo l’ora di dedicare qualche ora a chiacchiere, massaggi e pasticcini. Venite con me?

 

Geri Halliwell é incinta

“Dio benedica Madre natura”

Annuncia su Instagram la sua gravidanza, Geri Halliwell, ex cantante delle Spice girls che a 44 anni si appresta a diventare mamma per la seconda volta.

Come tante persone famose, anche lei, sceglie i social per comunicare ai suoi fans la lieta notizia. 

Lo fa con un disegno  che ritrae una donna sorridente che  sfoggia il suo pancione e nel mentre ringrazia Madre natura per il privilegio che sta vivendo. 

L’hashtag #mamaspice ha superato quota 200 post in tutto il mondo ed è stata condivisa anche dalle ex colleghe che gioiscono con lei.


Ricordo quando negli anni ’90 la scena musicale era stata conquistata da questo gruppetto pop che rappresentava la versione femminile dei Take That. A suon di Wannabe e Say you’ll be there hanno venduto milioni di copie e fatto crescere generazioni  di adolescenti che registravano ogni apparizione televisiva su vhs.

Sono trascorsi 20 anni ormai ma Ginger Spice è nella fioritura più grandiosa che una donna possa vivere. 

Tanti auguri a lei!

Le vere amiche non si lasciano mai. 

Di solito si dice che le vere amiche si possano contare nel palmo di una mano. Io lo faccio in 2.

Perché se inciampi nella mia vita e diventiamo amiche, stai tranquilla che ti porterò con me. 

Succede così con Va, che è con me da quando avevamo 8 anni sino ad arrivare a Sonja, amica di penna o visto i tempi, meglio dire di pc con cui condivido sogni nel cassetto a ritmo quotidiano.

Eppure, pur essendo circondata di amore, c’è stato un momento in cui mi sono sentita sola. E sola lo ero per davvero. Almeno io credevo così.

Perché quando hai un bimbo ti devi scontrare per forza con qualche macigno e quello è stato il mio primo.

Mi sono dedicata a Drago con tutto il mio amore, con tutta la mia curiosità e con tutto il mio tempo e il tempo per le mamme, si sa, è sempre una lotta.

Così mentre le mie amiche uscivano per una cena improvvisata, io ero già a letto perché consapevole che mi sarei svegliata per allattare e cambiare pannolini almeno 8 volte. O quando per un The in centro declinavo perché avevo il bilancio di salute dalla pediatra.
Per non parlare della palestra e di “lascialo coi nonni così vieni con noi” o ” prenditi 10 minuti al giorno per te” e io li trasformavo in azioni compiute tipo farmi una doccia o smacchiare body e bavaglini.

Ho trovato consigli non richiesti, suggerimenti, mi sono sentita giudicata nelle scelte, guardata con occhi di chi ne sapeva sempre più di me riguardo al mio Drago.

Ho trascorso pomeriggi a fare facce buffe e pernacchie, bubusetete e pappe, bagnetti profumati e foto di noi 2.
Ho fatto massaggi ai piedini, cantato e ballato, ho riso, ho pianto(tanto) senza rendermi conto che ero già un’altra me.

Perché cambi, cambi per sempre quando diventi mamma, perché è più facile trascorrere una mattina al parco con una mamma appena conosciuta piuttosto che con la tua amica ultra decennale.
Non vuoi annoiarle le tue amiche, qualsiasi discorso ti riporterebbe al tuo essere madre e vuoi evitare discorsi di cacche, prime parole e centimetri presi. 

Ecco perché ho scelto me e lui, proteggendomi da incomprensioni e estraniandomi da una vita che non sentivo più mia.

Poi Ercolino ha sconvolto tutto.



Mi sono scoperta organizzata pur con 2 bimbi, un via vai di amiche che appoggiavano le mie scelte, che mi dicevano che era bello vedermi così serena e io ero felice, felice davvero!

Ma allora, cosa era cambiato?
Ero nuovamente cambiata io! Avevo capito che avevo bisogno di confrontarmi, di prendere un momento per me, lontano da discorsi di pannolini e vaccini, avevo maturato in me la voglia di ritornare a parlare di libri, di quaderni da colorare, di film anziché cartoni.
E se si ci sente sole bisogna uscire, accettare i consigli (ascoltandoli e basta eh) e rivedersi con le amiche che troveranno in te una nuova donna ma molto, molto più ricca e tu ti sentirai meno aliena nella società che ha ritmi differenti da quelli di essere genitore.


Ma sarai te stessa, con tutto ciò che c’era prima d’essere mamma e con tutta la sensibilità che hai acquistato dopo aver dato alla luce la parte più importante di te. 

Tuo figlio.

La stagione del raffreddore

E’ arrivata!!! Diamo il benvenuto alla stagione del moccio sui polsini delle magliette, di candeline che colano e fazzoletti balsamici per non irritare i nasini.


 

Ricordo, al primo moccino di Drago5, che andai dalla pediatra per dirle che erano trascorsi già 3 giorni dall’inizio del raffreddore e la situazione non era migliorata neanche un po. Mi guardò con affetto e mi disse “Mamma, esistono più di 200 tipi di raffreddore, questo è il suo primo”. Andai via io, Drago5, il moccio e un paio di campioni di soluzione fisiologica.

I pediatri consigliano i lavaggi nasali quotidiani soprattutto per i bimbi che ancora non riescono a soffiare il nasino.

Se si tratta di un neonato, è importante farli anche prima della poppata perché la bocca sarà impegnata  e il nasino è l’unico mezzo per respirare.

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