Mese: settembre 2016

Prima dei figli e ora 

Una volta, nel mio giorno di riposo, mi svegliavo a mezzogiorno, saltavo la colazione e trovavo un buon pranzetto preparato dalla mamma. 

Il buongiorno al fidanzato, qualche messaggio alle amiche e poi via a fare un giro per negozi, un The in centro con l’amica del cuore, la palestra se mi andava di farla. 

Poi rincasavo per cena oppure stavo in giro facendo tardi, tanto il giorno dopo sarei stata di nuovo a riposo.

Eppure ero sempre stanca,mi lamentavo e non ero appagata, soddisfatta, prendevo mille impegni ma non ne concludevo tanti.

Poi sono arrivati i figli, e la sveglia non suona più perché mi svegliano loro, apro gli occhi presto presto che la scuola ci attende, la colazione a suon di “hai finito il latte?”, la doccia da cui esce acqua fredda se uno di noi si lava i denti contemporaneamente, mi sveglia definitivamente. 

Così tra una merendina lasciata sul tavolo e una cacca appena fatta mentre usciamo da casa,mi prometto che devo prendere margine e organizzarmi ancor meglio il giorno dopo.

La società ci attende. Attende i miei figli coi loro impegni a scuola e attende me che sono lavoratrice, madre, donna che cerca di rimettersi in forma,moglie e regina ( ridete pure) della casa.

Se non faccio la spesa non si pranza (e manco si cena) il buongiorno al fidanzato (che è diventato marito) è un bacio veloce spiattellato con un riassunto degli incarichi della giornata, il messaggio alle amiche è stato scritto ma ho scordato di premere invia perché è scattato il verde del semaforo, gli unici negozi che vedo hanno insegne con orsetti e fiocchetti, per il The occorre controllare il turno di Mammo che starà con i figli. E la palestra? Manco a pensarci.


Prendo impegni, studio, faccio, disfo e rifaccio e sono stanca ma soddisfatta, delle volte mi lamento un po’ ma se guardo indietro vedo che la vita vera é ora.

Con tutte le stanchezze del sonno disturbato, dell’appartamento che sempre lindo non è, con il capo che controlla i risultati, col marito intravisto nel corridoio della nostra casa (in realtà è mezzo metro quadrato ma faceva figo scriverlo).

Perché ci sono loro che hanno portato luce in una vita monotona, che incuranti della mia giornata mi chiedono ancora “mamma, giochi con me? “. E mi raccontano le loro avventure a scuola, e che il riso verde era proprio buono e “sai che S. mi ha baciato?”

E mi vorrei ritagliare una pipì in autonomia ma li ho accanto mentre aprono il rubinetto del bidet e tirano giù 3 metri di carta igienica che pulirebbe il sedere a tutto il vicinato.  

E litigano perché la palla rossa è la migliore ma se uno prende la verde, la migliore diventa quella.

E “il bagnetto si, ma non lavarmi i capelli, le unghie oggi no e mamma mi fai un massaggio?” 

Li metto a letto con tutto l’amore e la riconoscenza per avermi scelta come mamma, crollo nel sonno più giustificato che c’è…shhhh domani si ricomincia…ah è già domani?!

Let’s go!!

Sarai il Mio ultimo figlio

Di figli ne ho 2, Drago 5 di cinque anni ed Ercolino (chiamato così per il suo amore per le proteine e per il suo fisico bombato) di 21 mesi.

Quando arrivò Drago 5, avevo 29 anni e di cosa significasse crescere un figlio non ne avevo la minima idea.
 Avevo idealizzato come sarebbe potuto essere ma poi,la vita, capovolge le aspettative per riempirti di quella unicità che non tiene conto di ciò che avresti voluto tu. E non è detto che sia sbagliato.

Una cosa l’ho azzeccata. Peccato che poi…vorrei ora poterla modificare un po ma non si può più tornare indietro.

 Volevo da subito renderlo sicuro di se, indipendente, autonomo questo mio Drago.
In questo percorso, col Mammo, gli abbiamo fornito degli strumenti per poterlo essere e così in ogni tappa i tempi non li rispettava ..li bruciava in velocità.

E ora, non so se questo sia stato un bene. Perché non vederlo piangere se mi perde di vista al centro commerciale, non buttarsi a terra per un gioco non comprato, partecipare con i suoi risparmi al viaggio di famiglia, ai miei occhi lo rende più grande di quello che è, e mi sembra ancor più frenetico il tempo che passa lasciandomi l’amaro di non vederlo a tratti bambino.


Poi è arrivato lui, Ercolino e mi sono voluta fermare. Assecondarlo, rispettare i suoi tempi, non creare forzature. 

Così Ercolino è cresciuto con il mio latte sino a quando ha deciso lui(18 mesi), ha imparato a camminare a 17 (e io non ero in ansia), urla se non ottiene ciò che vuole e dorme nel lettone attaccato a me.

Ho capito che devo godermelo, gustare ogni attimo perché raggiungere le tappe prima degli altri coetanei non lo renderà una persona migliore e non farà di me una madre da copertina.

Questa corsa l’ho un po ridimensionata anche con Drago5 e questo è uno dei regali che Ercolino ha fatto al suo fratello maggiore.

Perché Ercolino sarà il mio ultimo figlio e voglio che i tempi per raggiungere le sue conquiste li detti lui senza le mie forzature.

E ora ho capito che non importa se:
– il cibo sarà appiccicato nelle piastrelle o nel muro e se non sarà così perfetto e ordinato a tavola. Se lo sarà gustato e io avrò riso con lui.

– il pannolino non lo eliminerà allo scoccare dei 2 anni e io non mi sentirò l’invincibile mamma leva-pannolini.

– nel lettone si sta stretti e in estate fa caldo e lui si vorrà stringere a me, ci saranno anni in cui vorrò stringerlo io e lui sarà a fare un falò sino all’alba.


– starà male e io starò con lui disdicendo un uscita tra amiche Perchè riporrà in me la sua voglia di guarire e io lo coccolerò.

– strillerà per non essere lasciato al nido e non lo guiderò a trovare pace al suo bisogno di stare con me.

– litigherà con i suoi coetanei e non interverrò dopo un nano secondo dimostrando di essere una mamma precisa e tutta d’un pezzo.

– non si laverà da solo a 2 anni ma vorrò sentire tra le mie mani, quella spugna col suo bagnoschiuma profumato e il talco nell’aria.

Voglio godermi ogni giorno perché lui sarà il mio ultimo figlio e Drago5 sarà sempre il mio primo bimbo e di strada ne abbiamo tanta da fare. Quindi, perché non rallentare un po’?


Li guiderò, spronerò, sgriderò ma mai più forzerò i loro tempi, ascolterò di più le loro richieste e godrò di quel tempo che scorre lento grazie a loro, che di corse e freneticità mi basta tutto il resto della vita. 

Mamma, ammalati tranquillamente 


C’era una volta un dente da devitalizzare, un’influenza da curare e giusto un paio di placche sorridenti sulle sue tonsille.

Lei era a letto, la suocera pregava il Dio delle guarigioni veloci e la madre sventolava asciugamani bagnati da rimettere in fronte come se lei fosse ancora bambina.

Ehi, non che queste sfighe fossero sopraggiunte tutte  assieme ma anche se distanziate nel tempo sai che bocce!

Sdraiata accanto a lei, c’era una creatura che succhiava un nettare così prezioso che in un colpo solo, sfamava, coccolava e addormentava. 

Ma la Regina Madre, pur assolvendo il suo compito di nutrice e meritandosi di default la guarigione, di miglioramenti all’orizzonte non ne scorgeva e così si rassegnò a mandare il “mammo” ad acquistare pacchi di medicine dallo sciamano farmacista di turno.

Ma quali farmaci erano compatibili con il suo allattamento?  Stava per intossicare una creatura che pesava 3 bottiglie d’acqua o poco più?

Così si ricordò di aver letto da qualche parte che era attivo un recapito telefonico dedicato a tutte le mamme che non si arrendevano davanti a microbi e batteri e che volevano combatterli a suon di pastiglie,antibiotici e riposo.
Quindi, contattò l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri al numero 800883300 e parlò con la Dottoressa Misalvilei che le diede l’ok per i farmaci compatibili con l’allattamento e il “mammo” corse a fare shopping autorizzato.


Questa è la storia di ogni Regina Madre che nel caso dovesse ammalarsi, ha a sua disposizione un centro efficientissimo di medici che offrono questo servizio gratuito 24 ore su 24 per poter guidare, consigliare e trovare soluzioni finalizzate al proseguimento dell’allattamento senza interruzioni dovute ai farmaci.

Quando ero Regina Madre allattante ho contattato il centro innumerevoli volte e l’unico disservizio ricevuto era non poter esprimere il mio grado di giudizio…avrebbe avuto ogni volta il mio 10!

Dolcezze in vista


Recentemente, ho avuto il piacere di collaborare con Blueberryshop for babies! Trovate innumerevoli articoli sul loro shop amazon, abbigliamento, accessori e tante cose sfiziose per i vostri bimbi da 0 a 3 anni. Date uno sguardo! 

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Katy